Forte
Pozzarello può diventare un luogo di grande
attrazione anche per i turisti che intendano
visitarlo
L’Arciconfraternita cerca persone disposte a collaborare per realizzare tutte le iniziative in programma. Roberto Cerulli: "Dateci una mano"
Verranno aperte al pubblico a breve le prime
aree museali permanenti dedicate alla storia
del Forte Pozzarello e al contesto
storico-militare in cui fu costruito e
utilizzato. E la Misericordia lancia una
appello per la ricerca di volontari. Il
‘Fortino’ sempre più in rampa di lancio:
dopo l’apertura di due giorni della
settimana scorsa con una grande richiesta di
visite con un centinaio di partecipanti, la
Confraternita assicura un’apertura al mese
per accontentare tutti.
"Non pensavamo di ricevere tutta l’attenzione che ha richiamato con le visite – spiega il governatore Roberto Cerulli –. È un successo che ci fa ben sperare per il futuro. Lanciamo quindi un appello per tutti coloro che ci vogliono aiutare in maniera volontaria, servono persone per le pulizie, altre per la guardianìa, tagliare l’erba e altro. Il lavoro da fare è tanto. Nel frattempo un’opera volontaria è arrivata da Mario Picchianti, che ha ridipinto tutta la ringhiera del ponte di accesso alla struttura".
Tante iniziative arriveranno poi l’estate prossima, con una programmazione di eventi culturali e iniziative all’aperto pensati per valorizzare l’identità del luogo e renderlo sempre più accessibile alla cittadinanza. "Non mancheranno anche momenti di spiritualità e contemplazione – sottolinea Cerulli –, grazie alla natura stessa del Forte, che ben si presta alla riflessione e alla quiete, anche grazie alla cappellina dedicata a San Francesco e al piazzale San Giacomo".
Il Forte Pozzarello, costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, faceva parte del sistema difensivo costiero. Oggi rappresenta un importante esempio di architettura militare. È stato recentemente riconosciuto tra i "Luoghi del Cuore" del Fai, grazie alla raccolta di quasi 5.000 firme, testimonianza concreta dell’interesse e dell’affetto della comunità. Attualmente il Forte è oggetto di un progetto di riqualificazione e valorizzazione promosso dalla Misericordia, che lo ha in concessione per 25 anni da parte del Demanio dello Stato. "Il Forte Pozzarello può diventare un punto di riferimento culturale, spirituale e sociale per l’intero territorio – chiude Cerulli –. Storia, cultura, ambiente e curiosità sono stati il filo conduttore di queste prime giornate di apertura".

La
storia della fortezza di Civitella del
Tronto rappresenta un capitolo affascinante
della cultura e dell’architettura militare
italiana. Situata in Abruzzo, questa
imponente struttura è conosciuta come
l’ultima roccaforte borbonica, testimone di
eventi storici e di battaglie che hanno
segnato il corso del Risorgimento italiano.
La fortezza non è solo una manifestazione di
ingegneria militare, ma anche un simbolo
della resistenza e della lotta per
l’indipendenza.
La
procedura ad evidenza pubblica del Comune
per la valorizzazione del complesso
monumentale quale polo culturale cittadino
Il
progetto prevede un investimento di 5,2
milioni di euro
Di
Serena Bobbo
L'esecursione,
grVenerdì 10 ottobre, una serata culturale a
cura della Compagnia Schützen Pergine
Caldonazzo
Si
punta a valorizzare le fortificazioni della
Grande Guerra con il coinvolgimento di guide
e professionisti della montagna
Avete
mai trovato una cabina nautica che non si
trova all’interno di una nave, bensì in una
delle dimore più affascinanti della nostra
città?
Il
circuito da trent’anni accompagna il
pubblico alla scoperta delle dimore
storiche, dei borghi fortificati e dei
giardini più suggestivi del Piemonte
Appuntamento
per sabato 11 ottobre dalle 11 alle 16
L’ex
carcere dell’isola siciliana di Favignana si
presta ad essere trasformato in residenza o
struttura turistico-ricettiva e attività
culturali e sociali.
Sul
"Bollettino storico cremonese" del 1935 si
riporta una notizia curiosa risalente al
1771.