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  CAROMAN

 

Pianta austriaca dell'opera

 

Sulla estremitÓ occidentale del litorale di Pellestrina in localitÓ Caroman. 

 

.Fu costruito nei primi anni del 1800.

 

Armamento:

Nel 1848-49 era armato con otto cannoni, dei quali sei erano da 18 austriaci, e due da 12, di bronzo. Altre fonti parlano di tre cannoni da 16 cm.

Cenni storici:

Nel sito del forte Caroman, erano giÓ state insediate delle artiglierie in tempi precedenti. Modifiche ed aggiunte furono fatte sia dagli austriaci che dai francesi. "Nel 1848 furono ingrossati i parapetti e fatte alquante traverse. La caserma difensiva esistente fu circondata da un fosso pieno d'acqua e resa a prova di bomba e innanzi alla gola fu costruito un rivellino". Secondo altre fonti il ridotto sembra datato 1860. Lo scopo per cui venne costruito il forte era quello di controllare l'entrata del Porto di Chioggia in collaborazione con il dirimpettaio San Felice, il litorale di Pellestrina e il Canale Caroman in direzione di Pellestrina.

Il 2 giugno del 1849, tre legni a vapore s'indirizzarono a Porto Fossone, forse per porvi a terra materiali e truppe da sbarco di cui erano carichi; ma il fuoco delle nostre artiglierie, comunque fossero assai distanti, li respinse tanto che quelli dovettero prendere il largo. La notte i medesimi legni a vapore si fecero assai da presso alla nostra spiaggia, e pure, dai fuochi delle artiglierie del forte di Caroman, da Sottomarina e dal Ridotto Lombardo in breve furono costretti a ritirarsi.

Anche in questo caso, come in quasi tutte le opere del litorale di Pellestrina, alla fine del primo decennio dello  scorso secolo si decise di costruire una nuova opera al posto di quella vecchia. In questo caso fu costruito il Forte Barbarigo.

 

Notizie sull'opera:

La sua forma Ŕ di un quadrilatero irregolare. Un fossato con acqua lo circondava. La profonditÓ era di quasi due metri e la larghezza variava dai 7 ai 15 metri. Completavano il complesso, una costruzione a prova di granata, due magazzini e una cisterna. La guarnigione del forte era di 150 uomini circa.

 

Vie d'accesso all'opera:

Dopo essersi portati a Chioggia, si prende la motonave che porta a Venezia. Durante il periodo estivo ferma a Caroman altrimenti si scende a Pellestrina e poi si ritorna indietro a piedi e ci si porta nella zona finale della diga lato laguna.