titolove.gif (5892 byte)

SAN  FELICE

Foto attuale dell'interno del forte

 

 

 

Si trova in provincia di Venezia in località S. Felice nel territorio comunale di Chioggia.

Fu costruito  dal 1538.

 

Armamento principale:

Durante il primo conflitto mondiale era armato da quattro cannoni antiaereo da 102/35.

Erano costruiti dagli Stabilimenti Militari di Terni, avevano una gittata max. di 11.700 m.

 

Armamento secondario:

Durante il primo conflitto mondiale era armata con quattro cannoni antiaereo da 37.

Pianta austriaca del forte

 

Cenni storici:

Nel quadro del potenziamento del sistema fortificato sulle bocche da porto si iniziarono nel 1538 i lavori di costruzione del forte.

Ancora nel 1806, secondo il piano di difesa francese, si provvedeva ad alcuni lavori di miglioramento e dei lavori di potenziamento del forte.

Altri lavori di restauro si intrapresero tra il 1831 ed il 1848. Vennero sistemati soprattutto i terrapieni.

Nel 1856 vennero costruite le fornaci per arroventare i proiettili d'artiglieria.

In tempi moderni, fu presidiato dai militari della Marina Militare e fu poi abbandonato (vive all'interno solo il custode del faro e la sua famiglia) prima della fine del secolo scorso.  Per un breve periodo fu reso visitabile ai civili ma, venne poi revocato il permesso di ingresso e ritorno zona militare invalicabile.

Non è attualmente visitabile internamente essendo ufficialmente ancora in uso alla Marina Militare. Sono sul tavolo da molti anni, progetti di recupero più o meno invasivi. Uno degli ultimi di questi progetti, meriterebbe di essere portato avanti. Stiamo parlando del progetto di recupero nato dalla tesi di laurea in architettura di Alessia Boscolo Nata ed Elisa Antico (da cui è nata poi una pubblicazione da noi recensita).

Il progetto è ben articolato è prevede:

  1. una serie di indagini preliminari atte ad inquadrare al meglio gli interventi specifici;

  2. interventi di consolidamento atti ad assicurare che i materiali non siano alterati durante le fasi successive;

  3. pulitura di tutti i depositi superficiali presenti nei laterizi e nei marmi;

  4. consolidamento delle parti in muratura e di quelle metalliche;

  5. integrazioni di parti mancanti;

  6. protezione con l'applicazione di materiali appositi di protezione;

  7. interventi diserbo per evitare i rampicanti;

  8. rimozioni di tutte quelle parti in muratura o metalliche improprie;

  9. demolizione di parti murarie aggiuntive.

Da questa apertura, che sembra a prima vista una cannoniera, veniva tirata una catena che, attraversava il braccio di mare tra il forte San Felice e l'opposto forte Caroman, ed impediva il passaggio e il conseguente ingresso al porto di Chioggia e alla laguna, ad imbarcazioni nemiche o comunque non desiderate

 

 

Nel progetto, viene ipotizzata l'istituzione all'interno dell'edificio principale chiamato "Castello della Luppa", del  "Museo delle fortificazioni della laguna sud" così strutturato:

Piano terra- L'evoluzione e lo sviluppo della laguna di Venezia;

Primo piano - Il campo trincerato di Sottomarina;

Secondo piano - La storia di Chioggia;

Tutte le altre costruzioni esistenti all'interno dell'area del forte San Felice, potranno essere adibite a funzioni di ristoro, ricreative e a spazi di aggregazione culturali da definirsi.

.

Purtroppo da anni non viene fatta alcuna manutenzione alle strutture (interne ed esterne e le murature dei bastioni mostrano segni di degrado avanzato Le costruzioni presenti nel perimetro del forte, sono tutte pericolanti; i soffitti sono crollati e le mura sono in stato di collasso.  Il rivestimento in mattoni cade nel fossato, a causa delle ondate e degli agenti atmosferici.

 

Il forte di San Felice visto dall'alto oggi

dal "Giornale Economico" di Venezia

 

Vie d'accesso all'opera:

Dopo essere giunti a Sottomarina, ci si dirige verso la diga. All'altezza dell'Hotel Mosella, si lascia la strada principale sulla destra e si prende una stradina tra il mare e il murazzo. Dopo alcune centinaia di metri si giunge alla diga e sulla sinistra si vede il forte San Felice.

PAGINA 2