MONTE TESORO

  Provincia di Verona

 

La facciata frontale

Nella zona dei Lessini nel comune di S.Anna di Alfaedo in provincia di Verona.

I lavori ebbero inizio nel 1906. 

Armamento principale:

Sei cannoni da 149 sotto cupola corazzata girevole.

Armamento secondario:

Quattro mitragliatrici in torretta corazzata a scomparsa.

Disegno del forte e sezione

Cenni storici:

Opera facente parte della Fortezza di Verona, settore sinistra Adige. La zona è tuttora considerata Zona Militare pur non essendo più presidiata. Alcuni anni orsono la copertura dell’opera e le varie parti balconate sono state ricoperte da lastre di granito ricavate dalla zona. Tale intervento è stato motivato dalla infiltrazioni d’acqua che penetravano all’interno della struttura. Tuttavia, questa manomissione, non ha pregiudicato moltissimo l’estetica generale dell’opera. La  mancanza di manutenzione sta cominciando a farsi notare ed esiste il rischio di un veloce degrado di tutta la struttura se non verrà adibita ad altro uso.

La caponiera frontale

 

Notizie sull'opera:

Fortificazione considerata moderna, dell’ultima serie che pur tenendo conto della aumentata potenza di fuoco è ancora legato ai canoni estetici tradizionali, di cui ricalca gli stili. Era ancora presente una leggera ricerca estetica ed architettonica. L’opera si sviluppa su di un piano terra e altri due piani sempre fuori terra. Un fossato proteggeva il frontale dell’opera, mentre un terrapieno riparava il banco delle cupole. Appena varcato il cancello dell’opera si trova una caponiera che sporge dalla costruzione e che proteggeva l’accesso al fossato stesso. Alla destra del fossato si trova l’ingresso ad una galleria blindata per fucileria che avvolgeva parte della zona circostante l’opera. Il campo d’azione delle feritoie era a sud-est verso la Valpantena.

Dal primo piano partivano i corridoi d’accesso a tre cupole a scomparsa per mitragliatrice. L’accesso alla quarta cupola a scomparsa era al secondo piano nella parte destra del corridoio della batteria. Praticamente tutti i locali di questo piano erano adibiti a deposito proiettili e quelli posti sotto alle cupole avevano il soffitto con due altezze diverse. Tutti i soffitti erano a volta. I piani dell’opera erano collegati tramite delle scale laterali molto strette, mentre dei montacarichi favorivano l’ascesa dei proiettili che venivano poi portati verso le cupole da carrelli su rotaia. Lungo la strada d’accesso all’opera, si trovano due ampie casermette - laboratorio su due piani. Di fronte ad esse erano state create due postazioni antiaeree per cannoni.

Poco sotto al forte esiste una galleria che porta dapprima a due locali adibiti a deposito polvere e successivamente ad una lunga galleria che conduce direttamente all’interno dell’opera. 

Vie d'accesso all'opera:

Dalla città di Verona si prende la direzione della Valpolicella - Negrar. Giunti a Negrar si procede verso S.Anna di Alfaedo e qualche chilometro prima di giungervi, si scorge in alto frontalmente il forte. Si gira sulla destra e subito si trovano i cartelli indicanti Zona Militare.  Oltre il primo cancello inizia la strada d’accesso all’opera, che dopo qualche tornante conduce dapprima alle caserme - laboratorio e poi al forte vero e proprio.

Immagini 2011 esterni

Immagini 2011 interni