BLOCKHAUS CAMPONZIN DI CANDRIAI

Provincia di Trento

candriai oggi.jpg (92885 byte)Nella localitą Camponzin di Candriai a quota 850 m.

Fu costruito nei primi anni del 1900.

Armamento principale:

Otto cannoni da 90 mm. Mod. 75/96 in barbetta.

Armamento secondario:

Undici fucili su affusto fisso.

 

I resti del blockhaus ai nostri giorni

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Cenni storici:

Opera che faceva parte attiva della linea che dal monte Bondone scendeva a Cadine.

Notizie sull'opera:

Era sostanzialmente una caserma corazzata con il compito di controllare la strada che saliva da Sopramonte. Costruita in pietra calcarea della zona. Entrati nell’opera, chiusa da una cancellata di ferro, si incontrava subito un cortile interno. All’interno, un ufficio in casamatta, un magazzino viveri e la cucina. Di seguito, dodici casamatte di diversa grandezza adibiti ad alloggiamento della truppa. Dopo un’altro piccolo alloggiamento ed un ufficio, si arrivava, tramite un corridoio, ad una casamatta ad uso alloggiamento.

Prima di entrare in quest’ultima casamatta, si poteva accedere alla zona delle batterie aperte dei cannoni. Nel punto pił a ovest della costruzione, tramite una poterna, si accedeva ad una caponiera avanzata con sei feritoie per fucili con affusto e sei feritoie semplici sempre per fucile. Sempre dall’ingresso si poteva accedere a due depositi munizioni, posti uno di fronte l’altro e successivamente ad una postazione a becco d’oca munita di tre feritoie per fucili con affusto e quindici feritoie semplici sempre per fucile.

Tre riflettori da 30 cm. erano piazzati sopra l’opera. Altri due riflettori da 25 cm. erano collocati sopra la caponiera dei fucilieri a nord-ovest. Quattro lanterne fisse erano collocate nella parte est vicino all’ingresso. Era collegato otticamente con l’opera di Mandolino. Era inoltre dotato di collegamento telefonico con altre opera. Verso ovest (dalla parte della caponiera ) esisteva un fossato largo cinque m. ed un muro di protezione.

Sette linee di reticolato circondavano l’opera per tre quarti del perimetro. Verso nord era protetto da uno scoscendimento. Sembra che tramite una trincea scavata nella roccia, fosse collegato con il forte Doss delle Sponde e poi a quello del Buco di Vela.

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Vie d'accesso all'opera:

Da Trento si prende la strada che porta a Tione. Dopo il forte Buco di Vela, si risale la strada che da Sopramonte va a Candriai e si trovano i resti nei pressi di una curva proprio prospicente la strada.